Vademecum per il nuovo libretto d’impianto

In vigore dal 15 ottobre 2014 il nuovo libretto d’impianto. Un sistema di controlli che andrà a interessare non soltanto caldaie e sistemi di riscaldamento, come previsto in precedenza dal D.P.R. 74/13, ma che includerà anche sistemi di climatizzazione ed energie rinnovabili.

COME OTTENERE IL LIBRETTO DI IMPIANTO

Dal 15 ottobre sarà possibile richiedere il libretto di impianto con tempi di scadenza dettati dalla manutenzione degli impianti così come regolamentata a livello regionale. Il libretto vecchio andrà conservato. Ogni cittadino dovrebbe farsi carico di reperire e compilare il proprio libretto, ma questa è un’utopia. Al prossimo controllo dell’impianto sarà sufficiente richiederlo al manutentore che verrà a casa.
A questo link sono disponibili dei modelli online.

CONTATTARE IL MANUTENTORE E RESPONSABILITA’ DELL’IMPIANTO

L’occupante dell’abitazione (ad eccezione dei dei condomini con riscaldamento centralizzato) è il responsabile dell’impianto e come tale ha l’obbligo di chiamare il manutentore.

COME SCEGLIERE IL MANUTENTORE

Il tecnico incaricato dovrà possedere i requisiti necessari per le nuove specifiche, dovrà quindi poter operare sia su impianti di riscaldamento che di climatizzazione, idrosanitari, oltre a essere competenti nella manutenzione e controllo di cisterne e condutture di gas liquido o aeriforme negli edifici. Il cittadino potrà richiedere al manutentore di esibire il modulo della camera di commercio che certifica i suoi requisiti.

COSA VERRA’ VERIFICATO E COSTO DELL’OPERAZIONE

Il tecnico verificherà la funzionalità dell’impianto, il rendimento e la salubrità. Il costo medio finale si aggirerà intorno alle 200€, una cifra più alta rispetto ai precedenti 100€-120€. Un costo superiore che vale però la garanzia di sicurezza degli impianti.

SANZIONI

Sono previste sanzioni per chi non non effettuerà i dovuti controlli previsti dal nuovo libretto d’impianto, che vanno dai 500 a 3.000 euro. Anche i manutentori, che in caso di scrittura errata o incompleta, possono essere multati per una cifra compresa tra 1.000 e 6.000 euro.

QUANDO FARE I CONTROLLI

La periodicità dei controlli in merito all’efficienza resterà affidata alle singole Regioni, con tempi che saranno compresi tra i due e i quattro anni. Per la manutenzione, sicurezza e verifica della salubrità sarà il tecnico a indicarne la periodicità.

COMUNICAZIONI E VERIFICHE

Il rapporto di controllo verrà inviato dal manutentore agli enti preposti. Le verifiche a campione non verranno più effettuate, semplicemente chi non rispetterà tale obbligo sarà soggetto a verifiche.

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