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Climatizzazione e Condizionamento
Benessere delle persone e processi produttivi: quali adempimenti

Pordenone 10/11/2015

climatizzazione-condizionamento

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La partecipazione al convegno è gratuita e dà diritto a 3 Crediti Formativi per gli iscritti al Collegio dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati della Provincia di Pordenone e 4 Crediti Formativi per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pordenone.

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Il convegno vuole fare il punto della situazione in merito alla gestione degli impianti di climatizzazione e di condizionamento alla luce delle novità normative e legislative. Durante l’evento verranno affrontati vari argomenti: dal confort nei luoghi di lavoro, alla gestione dei nuovi adempimenti amministrativi per F-Gas e libretto di impianto.

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La manutenzione HVAC negli ambienti di lavoro è il titolo di un nostro interessante articolo pubblicato nella rivista Manutenzione Tecnica e Management.

Organo ufficiale dell’associazione A.I.MAN. questa rivista si occupa della manutenzione in tutti i suoi aspetti.

L’articolo da noi scritto illustra come, effettuare la valutazione dei rischi con un metodo standardizzato, sia fondamentale per la gestione degli impianti. Infatti il nostro metodo operativo A.R.I.A. (Assegnazione dei Rischi Impianti Aeraulici) è lo strumento strumento in grado da un lato di dimensionare il rischio potenziale dell’impianto, evidenziandone la relativa priorità d’intervento, e dall’altro di indicare le modalità d’intervento.

La manutenzione HVAC negli ambienti di lavoro by Aria_spa

Buona lettura.

test prova tenuta canali

Quando si realizza un impianto di distribuzione dell’aria è indispensabile essere sicuri che le condotte di distribuzione aria siano realizzate a tenuta. Per comprendere se le canalizzazoni sino ben realizzate è indispensabile provare che non perdano aria più dei limiti consentiti dalle norme tecniche. Le prove di tenuta devono essere realizzate come collaudo tecnico in fase di cantiere secondo le norme tecniche UNI EN 1507:2008 Ventilazione degli edifici – Condotte rettangolari di lamiera metallica – Requisiti di resistenza e di tenuta; UNI EN 12237:2004 Ventilazione degli edifici – Reti delle condotte – Resistenza e tenuta delle condotte circolari di lamiera metallica. Per la minsurazione della superficie laterale, invece, è indispensabile seguire la UNI EN 14239:2001 Ventilazione degli edifici – Reti delle condotte – Misurazione dell’area superficiale delle condotte.

La prova di tenuta è descritta alla pagine dedicata. E’ possibile inoltre noleggiare lo strumento di misura per la prova di tenuta. 

biglietteria-autobus-2Tutti gli impianti tecnologici (idraulico, elettrico, cavi dati, …) devono essere tenuti sotto controllo e devono essere correttamente ed adeguatamente sottoposti a manutenzione.

Nei piani di manutenzione spesso ci si dimentica  che esistono degli impianti poco visibili ma estremamente importanti per il benessere delle persone e dei processi produttivi: questi impianti vanno sotto il nome di climatizzazione. Un impianto di climatizzazione serve sostanzialmente per 2 cose: controllare la temperatura e l’umidità relativa in ambiente e contestualmente fornire aria salubre da respirare alle persone che vivono e lavorano negli ambienti serviti. Ovvio che con queste missioni, l’impianto di climatizzazione deve essere mantenuto pulito nel tempo.

La manutenzione degli impianti di climatizzazione è spesso assai trascurata. Una tra le attività più importanti per la corretta gestione tecnica ed  igienica degli impianti aeraulici è la bonifica dei canali aria. Con questa descrizione si intende comunemente la pulizia interna delle condotte di distribuzione aria e la sanificazione delle stesse. In pratica la bonifica delle canalizzazioni aerauliche riassume l‘asportazione del particolato che si è depositato all’interno delle canale (polveri, piccoli animali, materiali di risulta da costruzione e/o ristrutturazione, …) e un azione di igienizzazione indispensabile per abbattere le cariche microbiologiche.

Per saperne di più vai alla pagina dedicata. 

biglietteria-autobus-6

legionellaAnche quest’anno sono stati resi noti i dati epidemiologici relativi alla malattia del Legionario o Legionellosi: nel 2013, i 28 Paesi dell’Unione europea e la Norvegia, hanno segnalato un totale di 5851 casi di malattia dei legionari; di questi 1400 solo in Italia.

I riscontri non sono omogenei tra tutti i paesi che segnalano i contagi di legionella all’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), infatti, l’83% dei casi è stato segnalato da sei Paesi: Francia, Italia, Spagna, Germania, Olanda e Regno Unito.

Come ormai noto, la fascia d’età più colpita è quella degli ultra 50enni (81%) e il rapporto maschi/femmine è pari a 2,4:1. La mortalità è assai importante: il tasso grezzo  nel 2013 risulta pari al 10%, dato comunque in linea con quanto registrato negli anni precedenti.

L’ECDC inoltre ha redatto alcune statistiche ulteriori: la legionellosi viene contratta in comunità nel nel 73% dei casi, associata a viaggi nel 19% e di origine ospedaliera nell’8%. I casi Italiani si suddividono diversamente rispetto alla media europea con ben 675 associati a viaggi, quindi a strutture ricettive quali gli alberghi e gli hotel. È quanto emerge dal rapporto annuale “Legionnaires’ disease in Europe, 2013” (pdf 2,1 Mb) pubblicato ad aprile 2015 e relativo all’attività di sorveglianza della rete EldsNet (European Legionnaires’ Disease Surveillance Network) coordinata dall’ECDC.

Importantissimo quindi è valutare il rischio Legionellosi come previsto dal TU sicurezza. Per evitare problemi o ridurre al minimo il rischio è vitale eseguire un monitoraggio tecnico ed igienico con Valutazione del rischio secondo metodo standardizzato A.R.I.A. – Assegnazione Rischio Impianti Aeraulici.

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