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Posts Tagged ‘condotte aria’

La valutazione del rischio chimico

valutazione rischio chimico

La valutazione del rischio chimico è uno dei capitoli del “Manuale di autodifesa del datore di lavoro” che lo SPISAL Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro della regione Veneto, ha pubblicato sul sito ULSS 9 Treviso.

Le malattie professionali da agenti chimici sono potenzialmente gravi o mortali anche quando non si tratta di agenti cancerogeni. In questo ambito la valutazione del rischio è particolarmente indispensabile perchè i pericoli e le conseguenze derivanti dagli agenti chimici non sono immediatamente evidenti, ma si scoprono nel tempo.

Il riferimento normativo è sempre il Testo Unico Sicurezza DLgs 81/2008 e nello specifico l’adozione delle misure previste nell’allegato IV è obbligatoria. Deve essere assicurata l’aerazione generalizzata coordinata con eventuali sistemi generali di ventilazione garantendo il reintegro con apporto di aria salubre dall’esterno.

Dove presenti, gli impianti di ventilazione devono essere sottoposti a regolare manutenzione e la funzionalità dell’aspirazione deve essere verificata. I fumi o le polveri captate dall’impianto possono essere emessi all’esterno dell’ambiente di lavoro oppure essere riciclati, dopo depurazione, all’interno (quest’ultimo è altamente sconsigliato in quanto sarebbe necessaria una continua manutenzione degli apparati filtranti).

Ricordiamo che l’utilizzo di strumentazioni per la valutazione del rischio chimico da parte di personale non specializzato espone l’azienda a pericolosi errori e alla fine risulterà inattendibile.

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Bonifica impianti aeraulici

bonifica impianti aeraulici

La bonifica degli impianti aeraulici è un’operazione fondamentale nel momento in cui un impianto di climatizzazione è contaminato da particolato e/o da cariche microbiologiche.

Il particolato è composto da tutte quelle particelle solide e liquide disperse nell’atmosfera ed è considerato molto impattante nelle aree urbane. Le sostanze che concorrono alla formazione di questo inquinante possono essere di origine naturale ( polvere, terra, pollini e spore) che antropica (combustione dei motori, riscaldamento domestico, fumo di tabacco). Il particolato ha effetti importanti sulla salute umana: il PM10 e soprattutto PM2,5 provocano asma, bronchiti, allergie e tumori a carico dell’apparato respiratorio e cardio-circolatorio.

Le cariche microbiologiche possono essere altrettanto pericolose in quanto esistono microrganismi come la Legionella o l’aspergillo che possono mettere a rischio la salute delle persone.

Ecco che la bonifica degli impianti aeraulici va a eliminare tutti gli agenti contaminanti riscontrati in fase di videoispezione. Come da Testo Unico sulla Sicurezza.

Il decreto legislativo 81/2008, all’allegato IV, al paragrafo 1.9.1, “areazione dei luoghi di lavoro chiusi” prevede che se sono utilizzati impianti di condizionamento dell’aria o di ventilazione meccanica, gli stessi devono essere sempre mantenuti funzionanti. Gli stessi, poi, devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori e qualsiasi sedimento o sporcizia, che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuto all’inquinamento dell’aria respirata, deve essere eliminato rapidamente.

Respirare aria sana è uno dei requisiti essenziali del nostro benessere.

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Accumuli di grasso nella cappa di aspirazione? Alto rischio di incendio

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Notizia di pochi giorni fa, un incendio si è sviluppato in un ristorante a Milano perchè la canna fumaria della cucina ha preso fuoco. Per fortuna nessun ferito, ma i danni riportati sono stati altissimi sia per risistemare le apparecchiature ed il mobiglio rivinati sia per il mancato incasso dovuto alla chiusura del locale.

Mantenere la cappa d’aspirazione pulita e l’impianto di espulsione della cucina (canali collegati alla cappa) privi di forti accumuli di grasso è indispensabile per far lavorare cuochi e personale di cucina al meglio. La cappa di aspirazione infatti ha lo scopo di captare il vapore, prima della condensazione, e l’odore convogliandoli nella canna fumaria a tetto con successiva loro espulsione. Deve essere quindi dotata di idonea sezione filtrante, facilmente estraibile con alla base un idoneo raccoglitore per i depositi grassi.

La sua manutenzione deve essere costante e efficace per evitare conseguenze sgradevoli come:

  • cattivi odori in sala da pranzo a causa della carente aspirazione
  • rischio incendio (il grasso accumulato alimenta la fiamma)
  • colature di grasso su pietanze appena preparate
  • pericolo di insetti infestanti annidiati nelle stratificazione di grasso

Nel totale rispetto delle normative vigenti, i tecnici di Aria SpA procedono alla manutenzione i questo ordine:

  1. sopralluogo alla cucina e videoispezione;
  2. pulizia cappa d’aspirazione;
  3. pulizia condotte espulsione aria a servizio della cappa e della cucina.

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Aule ben progettate aumentano i progressi nell’apprendimento

bimbi_a_scuola

La nuova ricerca dell’University of Salford di Manchester ha messo in evidenza come la progettazione delle aule scolastiche influisca positivamente i progressi nell’apprendimento degli alunni delle scuole elementari.

Il progetto HEAD (Holistic Evidence and Design) evidenzia come luminosità, corretta temperatura e qualità dell’aria respirata aumentino la capacità di lettura, scrittura e calcolo del 16% in più l’anno.  Lo studio ha preso in esame quasi 4mila alunni dimostrando come con accorgimenti semplicissimi e poco costosi si possa dare un notevole contributo allo sviluppo cognitivo infantile.

Sul fatto della Indoor Air Quality noi di Aria SpA non abbiamo dubbi: come da Testo Unico della Sicurezza, se si lavora o si frequentano ambienti chiusi, questi devono disporre di aria salubre anche ottenuta con impianti di areazione e, dove presenti, la scuola deve dimostrare di aver messo in atto un programma di manutenzione periodica degli stessi.

La salute dei nostri ragazzi non è un optional.

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Linee guida per la tutela della salute degli ambienti indoor

metropolitana

Con l’espressione “Indoor” si intendono tutti gli ambienti confinati di vita e di lavoro non industriali, in particolare quelli adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto.

A tal proposito grazie all’accordo siglato nel settembre 2001 tra Regioni, Province autonome e Ministero della Salute, vengono tracciate in Italia le linee guida per la tutela della salute degli ambienti indoor. Linee guida che fanno emergere dei dati impressionanti e che ci dovrebbero far riflettere.

La metropolitana per esempio è stata oggetto di studi diffusi dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale i quali hanno sottolineato concentrazioni indoor superiori all‘outdoor e livelli di particolato maggiori con una maggiore evidenza in banchina o all’interno dei treni a seconda del tipo di impianto di ventilazione utilizzato.

Per non parlare delle scuole
Qui, considerando il fatto che i bambini ci passano la maggior parte della giornata, devono essere tenuti sotto controllo gli acari, muffe e allergeni conseguenti a umidità, cattiva ventilazione e temperature elevate.

Forse non tutti sanno che l’esposizione agli inquinanti avvenga anche da sorgenti poco investigate o addirittura ignorate. Alcune superfici sono ad esempio molto attive nel trasformare l’inquinante Biossido di Azoto nel più tossico Acido Nitroso.

Quindi il ruolo svolto dalla manutenzione periodica degli impianti termici, di climatizzazione ed aeraulici delle civili abitazioni, nelle scuole, negli uffici, nelle palestre, …. è fondamentale per la nostra salute.

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