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La manutenzione HVAC negli ambienti di lavoro

La manutenzione HVAC negli ambienti di lavoro è il titolo di un nostro interessante articolo pubblicato nella rivista Manutenzione Tecnica e Management.

Organo ufficiale dell’associazione A.I.MAN. questa rivista si occupa della manutenzione in tutti i suoi aspetti.

L’articolo da noi scritto illustra come, effettuare la valutazione dei rischi con un metodo standardizzato, sia fondamentale per la gestione degli impianti. Infatti il nostro metodo operativo A.R.I.A. (Assegnazione dei Rischi Impianti Aeraulici) è lo strumento strumento in grado da un lato di dimensionare il rischio potenziale dell’impianto, evidenziandone la relativa priorità d’intervento, e dall’altro di indicare le modalità d’intervento.

La manutenzione HVAC negli ambienti di lavoro by Aria_spa

Buona lettura.

Le temperature si alzano.. allarme legionella!

alte temperature

Quando le temperature si alzano scatta l’allarme legionella.

Infatti ogni luogo che permette di entrare in contatto con acqua nebulizzata può essere considerato un pericolo. L’uomo contrae l’infezione attraverso l’inalazione di piccole goccioline di acqua, e quando entrano a contatto con i polmoni insorge l’infezione polmonare.

La legionella è particolarmente pericolosa per le persone anziane e persone affette da malattie polmonari croniche. Nelle residenze per anziani è fondamentale tenere sotto controllo la qualità dell’aria e quindi preoccuparsi della manutenzione degli impianti aeraulici.

Punti critici da valutare quando si parla di Legionella:

  • H2O riscaldata (circuiti d’acqua calda, acque termali, ecc.);
  • H2O stagnante (acqua che viene poco utilizzata: presenza di ‘punti morti’ nella rete idrica);
  • aerosol (docce, vasche, lavandini, aeratori dei rubinetti, idromassaggi).

Grazie alle nuove linee guida sulla legionellosi 2015, è stato finalmente stabilito che “Per un’efficace prevenzione è d’obbligo che il gestore di ogni struttura turistico-recettiva effettui con periodicità (biennale, preferibilmente annuale) la valutazione del rischio legionellosi […]. La valutazione deve essere effettuata da una figura competente, responsabile dell’esecuzione di tale attività.”

La salute delle persone non è un optional. Lavorare in sicurezza è un diritto.

Contattaci per la valutazione del rischio legionellosi. Operiamo nel totale rispetto di leggi e norme tecniche.

Climatizzazione: tre progetti UNI in inchiesta finale

uni norma tecnica climatizzazione

Tre progetti di norma UNI riguardanti la climatizzazione degli edifici, sono in fase di inchiesta finale fino al primo giugno 2015.

Di competenza del CTI – Comitato Termotecnico Italiano, i tre progetti riguardano:

  • E0205A037: “Impianti aeraulici per la climatizzazione – Classificazione, prescrizioni e requisiti prestazionali per la progettazione e la fornitura”;
  • E0201E811 e E0201E813: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 1 e Parte 3.

Nel primo progetto UNI si definiscono la classificazione degli impianti aeraulici di climatizzazione a servizio degli edifici, la classificazione dei livelli di qualità dell’aria perseguibili mediante gli impianti di climatizzazione, le caratteristiche dei sistemi e dei componenti aeraulici, la definizione delle procedure relative alla richiesta d’offerta, all’offerta e alla fornitura degli impianti. Unitamente alla UNI EN 13779:2008 e alla UNI EN 15251:2008, sostituisce la UNI 10339:1995. Al link è possibile prendere visione della proposta di norma ed inviare al gruppo di lavoro eventuali commenti e proposte di miglioramento

Gli altri due progetti hanno un titolo comune in quanto rappresentano due parti della stessa norma. Nella parte 1 si parla di dati climatici convenzionali (medie mensili e anni caratteristici) necessari per la progettazione e la verifica delle prestazioni energetiche e termo igrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale. Al link per commenti e proposte di miglioramento. Nella seconda si specificano metodi di calcolo e valori di riferimento per la determinazione di indici sintetici da utilizzarsi per la descrizione del clima di una località e per la classificazione climatica del territorio.  Al link per proposte di miglioramento e modifica. Sostituisce la UNI 10349:1994 e l’UNI/TR 11328-1:2009.

I progetti sono liberamente consultabili sul sito web dell’UNI.

Inquinamento atmosferico: un danno per la salute e l’economia mondiale

inquinamento atmosfericoL’inquinamento atmosferico costa all’Europa 1,6 trilione di dollari l’anno in malattie per un ammontare di 600.000 morti premature. Sono questi i dati allarmanti resi noti ad Haifa dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) riferiti al 2010 e specifici proprio sull’Europa.

Dal lavoro dell’Oms emerge che oltre il 90% dei cittadini europei sono esposti a livelli annui di polveri sottili al di sopra dei limiti imposti dalle linee guida dell’organizzazione sanitaria: proprio la qualità dell’aria outdoor ha rappresentato 482 mila morti premature nel 2012 per malattie cardiache e respiratorie.
Non da meno i numeri di morti premature a causa dell’inquinamento indoor: 117.200, cinque volte di più nei paesi a basso e medio reddito rispetto a quelle ad alto.

Ridurre l’inquinamento atmosferico è una priorità. Respirare aria sana è uno dei requisiti essenziali del nostro benessere.
Magari al momento possiamo fare poco per l’inquinamento outdoor, possiamo e dobbiamo fare di tutto per migliorare l’aria in casa e nei luoghi di lavoro. Come da Testo Unico della Sicurezza, gli impianti aeraulici devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute. La bonifica degli impianti aeraulici è indispensabile per la salute.

Fermiamoci a riflettere.

Bonifica impianti aeraulici

bonifica impianti aeraulici

La bonifica degli impianti aeraulici è un’operazione fondamentale nel momento in cui un impianto di climatizzazione è contaminato da particolato e/o da cariche microbiologiche.

Il particolato è composto da tutte quelle particelle solide e liquide disperse nell’atmosfera ed è considerato molto impattante nelle aree urbane. Le sostanze che concorrono alla formazione di questo inquinante possono essere di origine naturale ( polvere, terra, pollini e spore) che antropica (combustione dei motori, riscaldamento domestico, fumo di tabacco). Il particolato ha effetti importanti sulla salute umana: il PM10 e soprattutto PM2,5 provocano asma, bronchiti, allergie e tumori a carico dell’apparato respiratorio e cardio-circolatorio.

Le cariche microbiologiche possono essere altrettanto pericolose in quanto esistono microrganismi come la Legionella o l’aspergillo che possono mettere a rischio la salute delle persone.

Ecco che la bonifica degli impianti aeraulici va a eliminare tutti gli agenti contaminanti riscontrati in fase di videoispezione. Come da Testo Unico sulla Sicurezza.

Il decreto legislativo 81/2008, all’allegato IV, al paragrafo 1.9.1, “areazione dei luoghi di lavoro chiusi” prevede che se sono utilizzati impianti di condizionamento dell’aria o di ventilazione meccanica, gli stessi devono essere sempre mantenuti funzionanti. Gli stessi, poi, devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori e qualsiasi sedimento o sporcizia, che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuto all’inquinamento dell’aria respirata, deve essere eliminato rapidamente.

Respirare aria sana è uno dei requisiti essenziali del nostro benessere.

Contattaci per maggiori informazioni.