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Posts Tagged ‘qualità dell’aria’

Inquinamento indoor: 4,3 milioni di morti all’anno

inquinamento aria

É inutile nascondere la testa sotto la sabbia: secondo la direttrice generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ogni anno 4,3 milioni di decessi sono imputabili all’esposizione all’inquinamento indoor e 3,7 milioni all’inquinamento dell’aria esterna.

L’inquinamento atmosferico costituisce a livello mondiale il rischio più grave per la nostra salute.

A fronte di ciò, l’OMS durante l’Health Assembly appena conclusasi a Ginevra, sottolinea l’importanza del ruolo che hanno le autorità sanitarie nazionali per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’inquinamento atmosferico: un’azione efficace contro di esso permetterebbe di salvare delle vite umane e ridurrebbe le spese sanitarie.

Gli stati membri dell’OMS sono stati caldamente invitati a sfruttare l’innovazione tecnologica per elaborare dei sistemi di controllo della qualità dell’aria e dei registri sanitari. Le linee guida sulla qualità dell’aria ci sono già, è ora di applicarle seriamente perchè l’impatto negativo sulla salute umana e sull’economia è altissimo.

Basti pensare che secondo la Europe Climate FundationNell’Unione Europea il costo in vite umane di una scarsa qualità dell’aria è più elevato di quello degli incidenti stradali, rendendola la prima causa ambientale di morte prematura in Ue“.

Particolarmente sensibili a questo argomento, noi di Aria SpA ci occupiamo da anni di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, attraverso la bonifica, la sanificazione e la manutenzione degli impianti aeraulici.

Contattaci per maggiori informazioni.

Come migliorare la qualità dell’aria in volo: l’invenzione di un 17enne canadese

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Raymond Wang si è aggiudicato il primo premio all’Intel International Science and Engineering Fair, le “Olimpiadi” della scienza e della tecnica con un progetto per migliorare la qualità dell’aria negli aerei.

Tra i 1700 studenti presenti, lo scienziato teenager ha impressionato tutti presentando il suo nuovo sistema di aspirazione dell’aria negli aeromobili che immette più aria fresca all’interno delle cabine e impedisce così il diffondersi dei germi e la trasmissione di malattie. Dopo aver scoperto che ad oggi poche compagnie aeree hanno sviluppato sistemi seri per migliorare la qualità dell’aria a bordo, Raymond si è interessato al problema e il risultato delle sue valutazioni è stato un sistema di ventilazione personalizzata per passeggero, riducendo fino a 55 volte le concentrazioni di inalazioni patogene.

Il costo? Circa 1.000 dollari per aereo e installabile in una notte.

Complimenti a Raymond Wang!

Climatizzazione: tre progetti UNI in inchiesta finale

uni norma tecnica climatizzazione

Tre progetti di norma UNI riguardanti la climatizzazione degli edifici, sono in fase di inchiesta finale fino al primo giugno 2015.

Di competenza del CTI – Comitato Termotecnico Italiano, i tre progetti riguardano:

  • E0205A037: “Impianti aeraulici per la climatizzazione – Classificazione, prescrizioni e requisiti prestazionali per la progettazione e la fornitura”;
  • E0201E811 e E0201E813: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 1 e Parte 3.

Nel primo progetto UNI si definiscono la classificazione degli impianti aeraulici di climatizzazione a servizio degli edifici, la classificazione dei livelli di qualità dell’aria perseguibili mediante gli impianti di climatizzazione, le caratteristiche dei sistemi e dei componenti aeraulici, la definizione delle procedure relative alla richiesta d’offerta, all’offerta e alla fornitura degli impianti. Unitamente alla UNI EN 13779:2008 e alla UNI EN 15251:2008, sostituisce la UNI 10339:1995. Al link è possibile prendere visione della proposta di norma ed inviare al gruppo di lavoro eventuali commenti e proposte di miglioramento

Gli altri due progetti hanno un titolo comune in quanto rappresentano due parti della stessa norma. Nella parte 1 si parla di dati climatici convenzionali (medie mensili e anni caratteristici) necessari per la progettazione e la verifica delle prestazioni energetiche e termo igrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale. Al link per commenti e proposte di miglioramento. Nella seconda si specificano metodi di calcolo e valori di riferimento per la determinazione di indici sintetici da utilizzarsi per la descrizione del clima di una località e per la classificazione climatica del territorio.  Al link per proposte di miglioramento e modifica. Sostituisce la UNI 10349:1994 e l’UNI/TR 11328-1:2009.

I progetti sono liberamente consultabili sul sito web dell’UNI.

Allergie: che fare a casa?

casa a prova di allergieLe allergie respiratorie colpiscono anche in casa. Gli acari della polvere e le muffe possono, infatti, creare notevoli disagi alle persone allergiche, causando starnuti, naso chiuso e lacrimazione.

Secondo il comunicato stampa di marzo di Assosalute (Associazione Nazionale farmaci di automedicazione) il 16% degli italiani soffre di allergia. Se a questi si aggiungono quanti ne subiscono indirettamente il disagio primaverile, si ottiene che ben il 54% della popolazione è in qualche modo interessata al “fenomeno delle allergie primaverili”.

É importante quindi seguire alcune semplici regole sia per godersi al meglio queste giornate di primavera ma anche per vivere al meglio all’interno della nostra casa.
In particolare:

muffe: prediligono i luoghi bui e umidi, quindi occorre mantenere la casa asciutta riducendo al minimo l’accumulo di umidità;

acari: si riproducono nei cumuli della polvere, è quindi consigliabile ricoprire materassi e i cuscini con fodere anallergiche e scegliere mobili che non attirano polvere;

animali domestici: è importante ridurre la forfora degli animali domestici provvedendo alla loro pulizia.

condizionatori e deumidificatori: fare la manutenzione dei filtri e la pulizia delle condotte per evitare la formazione di colonie di acari, polveri, muffe;

pulizia della casa: disinfettanti, detergenti, sgrassanti, lucidi per mobili possono rilasciare sostanze chimiche irritanti quindi si raccomanda di arieggiare gli ambienti dove sono stati utilizzati questi prodotti.

Allergici: vita dura in primavera!

allergie_pollini

In primavera la natura si risveglia. Ma purtroppo non solo lei.

Si apre la stagione dei pollini, aumentano i cambiamenti climatici che porteranno all’aumento delle temperature e a contribuire alla diffusione di una pianta fortemente allergenica: l’ambrosia. Possiede tra i più allergenici di tutti i pollini, ed è la causa principale della rinite allergica. Purtroppo negli ultimi anni la diffusione del polline nella zona della Pianura Padana è seriamente aumentata.

I dati sulle allergie sono ogni anno in netto peggioramento. Basta dire che quest’anno un cittadino europeo su due soffrirà di una qualche forma di allergia. I numeri parlano da soli:

  • 113 milioni di persone soffrono di rinite allergica
  • 68 milioni di persone soffrono di asma allergica
  • 20 e il 30% della popolazione europea soffre di allergie respiratorie

Le reazioni allergiche sono lacrimazione degli occhi, difficoltà respiratorie e congestione nasale e sono provocate da alcune proteine presenti nei granuli pollinici.

Da non sottovalutare l’incidenza negativa dell’inquinamento atmosferico. I due gas serra più potenti coinvolti nel riscaldamento globale potrebbero aggravare i sintomi delle allergie primaverili: biossido di azoto (NO2) e ozono troposferico. Il fatto è che questi due elementi provocano dei cambiamenti nella struttura chimica degli allergeni, potenziandone l’impatto sull’organismo umano.

Attenzione: le allergie respiratorie “colpiscono” anche al chiuso. E’ importante dunque almeno negli ambienti indoor provvedere ad avere un buon ricambio d’aria, a tenere sotto controllo l’umidità relativa e a effettuare sistematicamente la pulizia dei filtri dell’aria.

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