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Posts Tagged ‘areazione’

Che aria si respira in officina?

officina

Polveri, fumi di ferro, solventi, catalizzatori, gas di scarico o isocinati sono solo alcune delle sostanze che invadono l’ambiente delle officine o delle carrozzerie diffondendosi nell’aria. Anche nella più semplice delle operazioni giornaliere, il controllo della pressione delle gomme per esempio, il lavoratore viene a contatto con queste sostanze chimiche, alcune delle quali si depositano sulla pelle altre vengono inalate con il forte rischio di irritazione delle prime vie aeree.

Ecco che, come traspare dal Testo Unico per la Sicurezza, per la tutela del lavoratore diventa necessario installare un impianto di aerazione artificiale funzionante, in grado di garantire sempre un’ottima qualità dell’aria. L’impianto andrà controllato e sanificato periodicamente secondo quanto indicato nell’Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 perchè qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori.

Ciò non toglie che gli accorgimenti da prendere quando si è a diretto contatto con sostanze nocive devono anche essere imposti ai lavoratori: l’utilizzo di mascherine e guanti per esempio aiuta a prevenire l’insorgere di reazioni allergiche da catalizzatori o dei disturbi del sistema immunitario da solventi.

Come più volte ribadito, noi di Aria srl ci occupiamo da anni del monitoraggio e gestione igienica degli impianti di climatizzazione e ventilazione perchè riteniamo che la salute non sia un optional.

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Microclima nei locali di pubblico spettacolo

famiglia al cinemaAndare al cinema, a teatro, in discoteca o nei locali di pubblico spettacolo in genere è sempre un modo per evadere dalla quotidianità. Non dobbiamo dimenticare però i rischi che si corrono nei locali chiusi e affollati se questi ultimi non sono ben ventilati e non sono provvisti di un impianto aeraulico a norma.

Lo stesso allegato IV del D.Lgs. 81/2008 parlando di aerazione nei luoghi di lavoro chiusi, illustra come gli impianti devono essere sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione. I lavoratori e, in questo caso, gli spettatori devono essere tutelati.

Cinema e teatri per esempio non prevedono finestrature. Quindi l’assenza di aerazione naturale andrà adeguatamente compensata con impianti di ventilazione forzata che garantiscano l’apporto di aria salubre in quantità sufficiente.

Il monitoraggio degli impianti aeraulici è un operazione importantissima e obbligatoria per legge, in quanto riesce a dare indicazioni molto precise in merito allo stato di conservazione dell’impianto, la sua funzionalità, i suoi problemi specifici, lo stato delle manutenzioni.

Di monitoraggio, valutazione del rischio, servizi tecnici di bonifica e tutto ciò che riguarda gli impianti aeraulici in generale, Aria srl ne ha fatto la sua  mission: migliorare l’aria che respiri.

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Tatuaggi e Piercing Regione Veneto

Salone tatuaggi e piercing

La Regione Veneto, negli scorsi mesi, ha pubblicato nel proprio BUR la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 11 del 09 gennaio 2013 che va a revisione della DGR n. 2401 del 14/10/2010 in materia di tatuaggio e piercing. Questa Deliberazione indica i nuovi indirizzi regionali per tutelare la salute della popolazione in connessione alle attività di tatuaggio e piercing. [Sanità e igiene pubblica]

La regione affronta nell’ALLEGATO A molti aspetti amministrativi, pratici e requisiti minimi per la gestione di centri per il tatuaggio ed  il piercing. Tra le altre indicazioni, la Regione Veneto, pone l’accento anche sull’areazione dei locali ed alla manutenzione degli impianti per il ricambio aria e la climatizzazione. 

Per leggere i documenti della Regione Veneto su Tatuaggi e Piercing, Vai alla pagina 

 

Criteri di valutazione degli edifici

provincia-di-trentoLa Giunta provinciale di Trento ha approvato il 13/07/2012, con delibera firmata dell’assessore alla salute e politiche sociali, Ugo Rossi, un corposo ed interessante documento tecnico contenente i “Criteri di valutazione di edifici o di locali da destinare a luogo di lavoro in ambiente produttivo e nel terziario”.

Partendo dal presupposto che le persone, respirando consumano ossigeno e creano inquinanti come l’anidride carbonica, è risaputo che in un ambiente completamente chiuso, dopo qualche tempo, l’aria inizia a diventare “pesante” e cominciano quegli strani malesseri come mal di testa, difficoltà di respirazione, spossatezza, …..
E’ per questo motivo che in tutti gli ambienti di lavoro vi è bisogno di aria salubre e di rinnovo: vi deve quindi essere la possibilità di un corretto e salutare ricambio dell’aria.
I requisiti di salute e di sicurezza dei luoghi di lavoro considerando anche l’aerazione e la ventilazione vengono trattati nell’allegato IV del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (d. lgs. 81/2008). Per la sua corretta applicazione la giunta provinciale di Trento ha approvato il documento intitolato “Criteri di valutazione di edifici e di locali da destinare a luogo di lavoro in ambiente produttivo e nel terziario”. L’articolo 3.2. tratta dell’aerazione specificando che in tutti i locali di lavoro gli addetti dovranno disporre di aria salubre in quantità sufficiente ed in caso di necessità dovrà essere possibile un ricambio dell’aria dei locali. Viene fatta una netta distinzione tra l’aerazione naturale diretta e l’aerazione artificiale specificando le diverse modalità d’uso delle stesse in locali ad uso produttivo e in locali di lavoro non presidiati. Molto importante è specificare il fatto che l’aerazione artificiale non è sostitutiva delle aperture finestrate ed è da intendersi come ricambio d’aria generale e non mezzo di allontanamento di inquinanti, per i quali è d’obbligo l’aspirazione localizzata.
Inoltre all’interno dei locali di lavoro devono essere garantite condizioni microclimatiche adeguate all’organismo umano, in relazione ai metodi di lavoro applicati e agli sforzi fisici imposti ai lavoratori.  La differenza di temperatura tra l’esterno e l’interno non deve superare il valore di 7°C. Per avere indicazioni sulle temperature consigliate e per i valori estivi negli ambienti termici moderati bisogna far riferimento alla norma UNI EN ISO 7730 – Ergonomia degli ambienti termici – Determinazione analitica e interpretazione del benessere termico mediante il calcolo degli indici PMV e PPD e dei criteri di benessere termico locale -. Per saperne di più vai alla pagina