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Legionella in casa di riposo

casa-di-cura-per-anzianiLe responsabilità verso gli ospiti delle residenze per anziani e verso gli operatori che assistono i degenti sono molteplici. E’ quindi importantissimo valutare accuratamente tutte le fonti di rischio, al fine di mettere in campo le azioni mirate per eliminare il rischio o per minimizzarlo.

Tra le patologie molto pericolose soprattutto per gli anziani, ritroviamo proprio la LEGIONELLOSI. Nelle case di riposo, gli ospiti spesso hanno una salute  assai debole, perciò sono più soggetti ai rischi di complicazioni con decorsi anche mortali, a causa delle infezioni da Legionella.

Gli  impianti di climatizzazione sono tra i maggiori “untori” del batterio della  legionella. Valutare il Rischio, sia per i pazienti che per i dipendenti delle residenze per anziani, è importantissimo al fine di prevenire situazioni di pericolo e tenere sotto stretto controllo il rischio di infezioni.

Una buona valutazione del rischio può salvaguardare la salute degli ospiti, degli operatori e dei parenti degli ospiti, creando un’ambiente sicuro e protetto. Questo evita anche i pericoli indiretti come danni all’immagine o danni economici.

Contattaci subito per una valutazione delle esigenze della tua residenza per anziani! 

Videogallery

ARIA SRL vuole far diventare sempre più il sito www.ariasrl.net, un contenitore di informazioni e di idee. per questo è con vero piacere che sono stati messe in linea alcuni video esplicativi per la bonifica delle condotte aria e per il monitoraggio degli impianti aeraulici. Per visionare le sequenze vai alla pagina.

 

Prevenzione incendi

aria-convegno-prevenzione-incendiNonostante un argomento molto di nicchia, il convegno dal titolo LA PREVENZIONE INCENDI: NOVITA’ LEGISLATIVE E NORMATIVE. FOCUS: SERRANDE TAGLIAFUOCO che si è tenuto a Pordenone il 15 novembre 2012 ha riscosso grande interesse e partecipazione soprattutto tra professionisti e progettisti. Il convegno ha visto l’alternanza di più relatori che hanno affrontato la tematica da vari punti di vista: SFAER SRL con Stefano Borean aveva il compito di inquadrare la tematica descrivendo alcuni casi pratici di compartimentazione negli impianti aeraulici; Paolo Cervio della ABROW AIR ha descritto esaurientemente il nuovo panorama normativo e legislativo – sostanzialmente in vigore da settembre 2012 –  in cui si inquadrano le serrande tagliafuoco, descrivendone le caratteristiche, le documentazioni di accompagnamento ed i metodi di installazione; TECNOTEAM con Antonio Davoli ha fornito un quadro generale degli impianti di segnalazione in prevenzione incendi; Elena Borean di Aria srl, invece, ha voluto provocare la platea di tecnici con una relazione in merito alla comunicazione indispensabile tra i vari attori in gioco durante le fasi di progettazione, realizzazione e presa in carico dei nuovi impianti di climatizzazazione mostrando foto che descrivono più di mille parole scelte tecniche che spesso pregiudicano la buona realizzazione anche delle manutenzioni; Ing. Paolo Qualizza, Comandante dei Vigili del Fuoco di Pordenone, con gli occhi del controllore, ha dato parecchie indicazioni in merito al nuovo approccio alla prevenzione incendi dettata dal dpr 151/2011.

 

Coibentazione interna delle condotte aria

20120828-234332.jpgFino a qualche anno fa, le condotte aria spesso venivano realizzate con la coibentazione termica all’interno e spesso in lana minerale senza confinamento delle fibre minerali. Le fibre minerali senza protezione sicuramente compromettono in maniera pesante la qualità dell’aria che si respira nei locali serviti dall’impianto aeraulico. Questo tipo di superficie in transito d’aria sfarina fibre e si impregna di sporco e cariche batteriche non essendo una superficie lavabile in alcun modo.Per questi impianti spesso c’è anche una forte presenza di parti in amianto soprattutto per le parti terminali, le condotte aria che vanno dalla dorsale agli accessori alla 20120828-234356.jpgdistribuzione aria come diffusori aria e bocchette aria. La bonifica igienica di questo tipo di condotte aria non è consigliabile in quanto con l’abrasione si rischia di daee peggio liberando ancora più fibre nell’aria. Qui l’ipotesi migliore è quella di sostituire il vecchio i pianto di climatizzazione con nuovo sistema di condotte, magari ristudiando la distribuzione aria adattandola alle esigenze attuali.

Criteri di valutazione degli edifici

provincia-di-trentoLa Giunta provinciale di Trento ha approvato il 13/07/2012, con delibera firmata dell’assessore alla salute e politiche sociali, Ugo Rossi, un corposo ed interessante documento tecnico contenente i “Criteri di valutazione di edifici o di locali da destinare a luogo di lavoro in ambiente produttivo e nel terziario”.

Partendo dal presupposto che le persone, respirando consumano ossigeno e creano inquinanti come l’anidride carbonica, è risaputo che in un ambiente completamente chiuso, dopo qualche tempo, l’aria inizia a diventare “pesante” e cominciano quegli strani malesseri come mal di testa, difficoltà di respirazione, spossatezza, …..
E’ per questo motivo che in tutti gli ambienti di lavoro vi è bisogno di aria salubre e di rinnovo: vi deve quindi essere la possibilità di un corretto e salutare ricambio dell’aria.
I requisiti di salute e di sicurezza dei luoghi di lavoro considerando anche l’aerazione e la ventilazione vengono trattati nell’allegato IV del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (d. lgs. 81/2008). Per la sua corretta applicazione la giunta provinciale di Trento ha approvato il documento intitolato “Criteri di valutazione di edifici e di locali da destinare a luogo di lavoro in ambiente produttivo e nel terziario”. L’articolo 3.2. tratta dell’aerazione specificando che in tutti i locali di lavoro gli addetti dovranno disporre di aria salubre in quantità sufficiente ed in caso di necessità dovrà essere possibile un ricambio dell’aria dei locali. Viene fatta una netta distinzione tra l’aerazione naturale diretta e l’aerazione artificiale specificando le diverse modalità d’uso delle stesse in locali ad uso produttivo e in locali di lavoro non presidiati. Molto importante è specificare il fatto che l’aerazione artificiale non è sostitutiva delle aperture finestrate ed è da intendersi come ricambio d’aria generale e non mezzo di allontanamento di inquinanti, per i quali è d’obbligo l’aspirazione localizzata.
Inoltre all’interno dei locali di lavoro devono essere garantite condizioni microclimatiche adeguate all’organismo umano, in relazione ai metodi di lavoro applicati e agli sforzi fisici imposti ai lavoratori.  La differenza di temperatura tra l’esterno e l’interno non deve superare il valore di 7°C. Per avere indicazioni sulle temperature consigliate e per i valori estivi negli ambienti termici moderati bisogna far riferimento alla norma UNI EN ISO 7730 – Ergonomia degli ambienti termici – Determinazione analitica e interpretazione del benessere termico mediante il calcolo degli indici PMV e PPD e dei criteri di benessere termico locale -. Per saperne di più vai alla pagina