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Posts Tagged ‘impianti di ventilazione’

Sinphonie: Inquinamento a scuola

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Notizia di qualche giorno fa, la Commissione europea Salute ha pubblicato un resoconto di una recente indagine attraverso la quale è stata analizzata la salubrità degli ambienti all’interno degli istituti scolastici europei.

Sinphonie, ovvero Schools Indoor Pollution and Health – Observatory Network in Europe, è il nome del programma di ricerca sviluppatosi in 25 paesi europei con l’obbiettivo di prevenire e ridurre le malattie respiratorie a causa dell’inquinamento dell’aria outdoor e indoor.

Con la sua particolare attenzione per le scuole e le strutture per l’infanzia, il progetto Sinphonie mira a definire linee guida per la pulizia, la manutenzione e ovviamente la ventilazione dell’ambiente scolastico. A livello pratico invece occorre fare attenzione all’uso didattico di vernici, colle, ovvero sostanze capaci di alterare la salubrità di un ambiente.

Per aumentare la sensibilizzazione all’argomento “Indoor air quality“, Sinphonie ha sviluppato delle linee guida indirizzate a vari livelli decisionali: dai responsabili, alle imprese edili, dal personale scolastico ai genitori dei ragazzi.

Noi di Aria SpA da anni ci occupiamo di bonifica e sanificazione degli impianti aeraulici e siamo entusiasti quando anche l’attenzione della Commissione Europea Salute si orienta verso i problemi della qualità dell’aria.

Il microclima negli ambienti di lavoro

ufficioÉ risaputo ormai che il fatto di lavorare in un ambiente di lavoro correttamente areato e salubre, garantisce una concentrazione maggiore, una capacità produttiva migliore e soprattutto la salute del lavoratore.

La temperatura ottimale dell’aria in un ambiente di lavoro chiuso, viene generalmente indicata fra i 19 e i 24 gradi centigradi. Come illustra brillantemente l’allegato IV del Testo unico per la Sicurezza sul lavoro i lavoratori devono disporre di aria salubre in quantità adeguata all’organismo umano anche ottenuta con impianti di areazione. Questi ultimi devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione.

Parlando invece di umidità relativa, i valori devono essere compresi tra il 40% e il 60%.

Un altro fattore che va a incidere sulla salubrità dell’ambiente di lavoro e il ricambio d’aria: soprattutto in luoghi ricchi di polveri sottili di qualunque specie è fondamentale predisporre sistemi di aspirazione localizzata oppure idonei sistemi di ventilazione dei locali.

La salute non è un optional.

Contattaci per ricevere maggiori informazioni. Aria SpA vanta un esperienza quindicennale sul monitoraggio e gestione igienica degli impianti di climatizzazione.

Sportivi, attenzione all’aria che si respira in palestra!

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Fare sport all’aperto, specialmente se si abita in città, può provocare più danni che benefici al nostro organismo a causa dell’inquinamento atmosferico che respiriamo a pieni polmoni. Per questo gran parte delle persone sceglie di andare in palestra. Ma siamo sicuri che l’aria della palestra sia meno inquinata?

Alcuni ricercatori dell’Università di Lisbona e di Delft in Olanda hanno condotto uno studio monitorando la qualità dell’aria di 11 palestre della capitale portoghese. I risultati sono stati pubblicati di recente sulla rivista Building and Environment.

Trattandosi di strutture che potevano comprendere varie sale per i pesi e per gli attrezzi e stanze per i corsi di aerobica, di Yoga, di Pilates, i ricercatori, una volta ottenuto il premesso, hanno posizionato degli strumenti per monitorare la qualità dell’aria, programmati appositamente negli orari in cui le palestre erano più frequentate. I dati registrati sono stati a dir poco allarmanti: alti livelli di polveri in sospensione, di formaldeide e di biossido di carbonio, in concentrazioni che hanno superato gli standard più accreditati per la qualità dell’aria indoor.

L’esposizione a queste sostanze chimiche è stata associata ad asma e problemi respiratori. Che fare dunque, non andare più in palestra? Certo che no! E’ opportuno sensibilizzare i gestori delle palestre affinchè intervengano per migliorare la qualità dell’aria dei locali, come da Testo Unico per la Sicurezza, dove si specifica che i luoghi lavoro chiusi devono disporre di aria salubre in quantità sufficiente, anche ottenuta con impianti di ventilazione forzata.

Noi di Aria SpA ci occupiamo da anni di manutenzione e bonifica degli impianti aeraulici.

Perchè la salute non è un optional.

Che aria si respira in officina?

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Polveri, fumi di ferro, solventi, catalizzatori, gas di scarico o isocinati sono solo alcune delle sostanze che invadono l’ambiente delle officine o delle carrozzerie diffondendosi nell’aria. Anche nella più semplice delle operazioni giornaliere, il controllo della pressione delle gomme per esempio, il lavoratore viene a contatto con queste sostanze chimiche, alcune delle quali si depositano sulla pelle altre vengono inalate con il forte rischio di irritazione delle prime vie aeree.

Ecco che, come traspare dal Testo Unico per la Sicurezza, per la tutela del lavoratore diventa necessario installare un impianto di aerazione artificiale funzionante, in grado di garantire sempre un’ottima qualità dell’aria. L’impianto andrà controllato e sanificato periodicamente secondo quanto indicato nell’Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 perchè qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori.

Ciò non toglie che gli accorgimenti da prendere quando si è a diretto contatto con sostanze nocive devono anche essere imposti ai lavoratori: l’utilizzo di mascherine e guanti per esempio aiuta a prevenire l’insorgere di reazioni allergiche da catalizzatori o dei disturbi del sistema immunitario da solventi.

Come più volte ribadito, noi di Aria srl ci occupiamo da anni del monitoraggio e gestione igienica degli impianti di climatizzazione e ventilazione perchè riteniamo che la salute non sia un optional.

Contattaci per maggiori informazioni!

Asma del panettiere: una malattia professionale

asma del panettiere

Quando si pensa a figure professionali tipo pasticceri, mugnai, pizzaioli o panettieri, l’immagine che si riproduce nella nostra mente è subito quella di un uomo sorridente vestito prevalentemente di bianco e con le mani piene di farina. Rispetto a quanto si possa immaginare, il continuo contatto con diversi tipi di farina senza le dovute protezioni, senza un adeguato addestramento del personale e senza un adeguato sistema di aerazione, porta a delle conseguenze sulla salute dei lavoratori.

Una delle conseguenze più diffuse purtroppo è la cosiddetta asma del panettiere. Le farine cereali e le lavorazioni che ne comportano l’uso costituiscono una delle principali cause di allergia respiratoria professionale. L’asma del panettiere (panificatore) è una malattia professionale.

Alcuni dei comportamenti da assumere per migliorare la sicurezza e contribuire a favorire il benessere e la motivazione del personale sono:

  • indossare una maschera e occhiali di protezione
  • vuotare il sacco di farina senza scuoterlo
  • spargere la farina a mano con il setaccio senza lanciarla
  • Tenere separati gli abiti da lavoro da quelli civili
  • evitare correnti d’aria

Ciò che fa da contorno a tutto questo è la corretta ventilazione dei locali, come da Allegato IV del D.Lgs. 81/2008. Gli impianti di ventilazione devono essere controllati, manutenzionati e sanificati periodicamente per garantire al lavoratore aria sempre salubre.

Noi di Aria srl ci occupiamo da anni della bonifica e sanificazione degli impianti aeraulici, contattaci per maggiori informazioni.