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Posts Tagged ‘impianti di ventilazione’

Aziende vinicole: attenzione ai vapori di alcool etilico

Gli effetti dell’alcool sulla mente umana li conosciamo bene.

cantine vinicoleCi sono situazioni lavorative però dove non serve bere per compromettere la nostra salute: nelle aziende vinicole per esempio l’esposizione prolungata ai soli vapori di alcool etilico può provocare una depressione del sistema nervoso centrale, mal di testa, nausea, sonnolenza, vertigini, incoordinazione e confusione.

L’ISPESL, Istituto Superiore Prevenzione E Sicurezza del Lavoro, ha eseguito una ricerca che prende in esame i profili di rischio per il comparto produttivo delle cantine vinicole mettendo in luce diverse problematiche, tra le quali l’importanza di avere una corretta aerazione dei locali. La ventilazione naturale o forzata è fondamentale per la sicurezza dei lavoratori. Oltre all’alcool etilico infatti, vi sono altri gas tossici e asfissianti che possono portare allo svenimento e alla morte.

E’ opportuno disporre di impianti per il ricambio dell’aria funzionanti e sottoposti a rigidi controlli.

Noi di Aria srl, in collaborazione con l’Università di Udine e secondo quanto stabilito dal Testo unico della Sicurezza, abbiamo messo a punto il Metodo Operativo A.R.I.A. in grado di standardizzare le procedure per la Valutazione del Rischio degli impianti di climatizzazione.

Contattaci per maggiori informazioni.

Nuova regola tecnica per la prevenzione degli incendi negli asili nido

prevenzione incendi

Nella Gazzetta Ufficiale n° 174 del 29/07/2014 è presente il nuovo Decreto del 16 luglio 2014 che riguarda la Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido.

La necessità è nata dai primari obbiettivi di sicurezza relativi alla salvaguarda delle persone  e alla tutela dei beni contro i rischi di incendio. Minimizzare le cause di incendio, garantire la stabilità delle strutture portanti, limitare la produzione e la propagazione di un incendio sono solo alcune delle attività realizzate.

Fra le definizioni riportate nella prima parte del provvedimento, interessano quelle di:

asilo nido: struttura educativa destinata ai bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni;

persone presenti: numero di persone complessivamente presenti che si ottiene sommando al personale in servizio nell’attività il numero di bambini e/o neonati.

Al Titolo 2 dell’allegato tecnico si parla per esempio di “AREE ED IMPIANTI A RISCHIO SPECIFICO” dove si illustra molto bene come devono essere progettati e realizzati gli impianti, e cioè a regola d’arte e in conformità alla vigente normativa.

Detti impianti devono possedere requisiti che garantiscano il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • non alterare la compartimentazione;
  • evitare il ricircolo dei prodotti della combustione o di altri gas ritenuti pericolosi;
  • non produrre, a causa di avarie e/o guasti propri, fumi che si diffondano nei locali serviti;
  • non costituire elemento di propagazione di fumi e/o fiamme, anche nella fase iniziale degli incendi.

Per consultare la regola tecnica visita la pagina dedicata.

Simulare gli ambienti in costruzione? Perchè no!

inquinamento_indoor

Dove passano la maggior parte della propria vita gli abitanti dell’Europa centrale? All’interno di edifici. Casa, scuole, palestre, uffici, ospedali, tutti luoghi dove, se la qualità dell’aria non è delle migliori, si corrono importanti rischi per la salute.

L’inquinamento indoor infatti rappresenta uno dei problemi più difficili da risolvere e da diagnosticare essendo legato a una serie di varianti e variabili che mutano a seconda degli arredi, delle vernici, della muffa o dell’aria troppo secca.

Da queste premesse, il Fraunhofer Institute for Building Physics sta realizzando il suo primo Indoor Air Test Center, un laboratorio attrezzato di sofisticate tecnologie che permetterà di valutare la qualità dell’aria interna degli ambienti, arrivando ad elaborare potenziali materiali dove le emissioni sono assolutamente minime ed innocue. Il test center sarà dotato di innumerevoli sensori che, simulando diverse soluzioni abitative, andranno a rilevare la qualità dell’aria interna fino a creare ambienti privi di inquinamento.

A monte della progettazione degli edifici, quindi prima ancora della simulazione, bisogna terner conto di due parametri fondamentali:

  • il tasso di ricambio d’aria di un ambiente indoor
  • l’efficienza del sistema di ventilazione

Valutarli è fondamentale per essere sicuri di costruire edifici in cui i ricambi d’aria siano effettivamente in grado di far circolare correttamente l’aria.

Noi di Aria srl sosteniamo e apprezziamo queste iniziative! E’ sempre interessante vedere come la tecnologia si possa applicare anche a campi che riguardano la nostra salute!

Aria contaminata nel tuo salone? Diamoci un taglio!

prodotti parrucchieri

Che aria si respira nei saloni di bellezza? Le sostanze che si trovano negli shampoo, nei prodotti per le decolorazioni, nelle lozioni e nelle creme che vengono disperse nell’ambiente indoor dove vanno a finire?

Senza un impianto di aerazione funzionale la risposta purtroppo è quella più ovvia: alcune si depositano sulla nostra pelle mentre altre vengono inalate e entrano nelle nostre vie respiratorie.

Non a caso l’INAIL ha redatto un documento intitolato “Rischio chimico nel settore acconciatura” dove, tra le altre cose, si elencano i requisiti igenico ambientali dei locali di lavoro. La ventilazione del locale sarà adeguata se sarà in grado di sostituire l’aria contaminata con aria fresca esterna, in caso opportunamente filtrata, e di creare un grado di umidità nell’ambiente né eccessivo né troppo scarso.

L’impianto ovviamente deve essere monitorato e sanificato come prevede il Testo Unico sulla Sicurezza (D. Lgs. 81/2008).

Al contrario le conseguenze per la salute risultano devastanti:

  • irritazione delle prime vie aeree
  • rinite
  • asma bronchiale
  • dermatiti irritative e allergiche
  • cancro

Per saperne di più visita la pagina dedicata o contattaci!

Aria srl da anni ha a cuore la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti e offre servizi di monitoraggio e bonifica degli impianti aeraulici.

Legionella killer: risarcimento milionario per i familiari delle vittime

Purtroppo le morti causate dal batterio della legionella non sono così rare e, quando si verificano, la maggior parte dei casi vengono discussi in tribunale.

I giudici trattano i casi con estrema scrupolosità e ci vanno giù pesanti.

Sentenza del giudice

É il caso per esempio delle due anziane signore decedute dopo una vacanza estiva nella struttura di Panazze Villa Regina Mundi che hanno contratto il batterio della legionella. Il giudice infatti ha stabilito che la Curia piacentina e la Fondazione Guglielmani-Prandoni-Ghizzoni, proprietaria della struttura, dovranno pagare un risarcimento danni di un milione di euro.

Indagati anche due medici del Sant’Anna con l’accusa di omicidio colposo per la morte di una paziente ricoverata e deceduta 40 giorni dopo a causa della legionella.

La motivazione è comune: non sono stati applicati i necessari protocollo igienico-sanitari per impedire la contaminazione dell’impianto idraulico e aeraulico. Questi ultimi vanno puliti e bonificati sistematicamente come illustra l’Allegato IV REQUISITI DEI LUOGHI DI LAVORO del DL 9 aprile 2008 N.81.

Il monitoraggio degli impianti di climatizzazione è un’operazione importantissima.

Aria Srl si occupa da anni della manutenzione e sanificazione degli impianti aeraulici per la tutela della salute.

Contattaci per avere maggiori informazioni!