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Posts Tagged ‘impianti di climatizzazione’

Facciamo scorta di sole e prepariamo la casa al cambio stagione!

autunno

Durante il XV Congresso Simer-Fip della Società italiana di medicina respiratoria che si è svolto a Genova, è emerso che entro il 2020 il 45% della popolazione potrebbe essere affetto da allergie respiratorie.

La tendenza ad uscire meno all’aria aperta e il conseguente minore irraggiamento della pelle, determina una diminuzione di vitamina D, potenziale difesa fisiologica contro le allergie respiratorie.

Le famose “pulizie di primavera” dovrebbero essere fatte anche nel cambio stagione invernale perchè con il freddo diminuisce la propensione ad uscire e si trascorre più tempo tra le mura domestiche. Come già detto in precedenza, verranno anche accesi i riscaldamenti e i moti convettivi di aria che ne conseguiranno aumenteranno la concentrazione degli allergeni degli acari della polvere nelle stanze.

Il problema più grave è quello delle muffe che abbondano in caso di forte umidità o di acqua stagnante. Per questo bisogna fare periodicamente un check up alle pareti di casa, specie quelle esposte a nord per verificare che non ci siano aloni neri, bisogna spiare dietro i frigoriferi e controllare bagni e scarichi. Deumidificare se necessario per mantenere una umidità relativa tra il 40-50%, e favorire sempre la ventilazione e il ricambio di aria con un impianto di ricambio aria con recupero di calore.

Meglio prevenire che curare!

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Nuovo libretto di impianto: proroga scaduta!

Scade il 15 ottobre la proroga per l’obbligo del nuovo libretto degli impianti.

libretto impianto unificatoDal 15 ottobre dunque importanti novità per i manutentori e i responsabili dell’impianto. La prima è che nel libretto verranno registrati tutti gli impianti presenti nelle abitazioni degli italiani (caldaie e sistemi di riscaldamento ma anche sistemi di climatizzazioni, impianti solari e fotovolaici, stufe a pellet), la seconda è che questa nuova disposizione prevede una diagnosi completa che ne andrà a verificare sicurezza, salubrità e igiene.

Con i nuovi controlli si assicurerà ai cittadini che gli ambienti in cui vivono e lavorano sono sicuri e salubri, oltre che riscaldati e raffrescati da sistemi efficienti.

C’è da dire che sulle modalità di reperibilità del libretto, su come e quando compilarlo, su ogni quanto verranno effettuati i controlli c’è ancora un po’ di confusione. Per cercare di fare un po’ di chiarezza, ecco un Vademecum per il nuovo libretto di impianto:

COME OTTENERE IL LIBRETTO DI IMPIANTO

Dal 15 ottobre sarà possibile richiedere il libretto di impianto con tempi di scadenza dettati dalla manutenzione degli impianti così come regolamentata a livello regionale. Il libretto vecchio andrà conservato…. continua»»

Che aria si respira in officina?

officina

Polveri, fumi di ferro, solventi, catalizzatori, gas di scarico o isocinati sono solo alcune delle sostanze che invadono l’ambiente delle officine o delle carrozzerie diffondendosi nell’aria. Anche nella più semplice delle operazioni giornaliere, il controllo della pressione delle gomme per esempio, il lavoratore viene a contatto con queste sostanze chimiche, alcune delle quali si depositano sulla pelle altre vengono inalate con il forte rischio di irritazione delle prime vie aeree.

Ecco che, come traspare dal Testo Unico per la Sicurezza, per la tutela del lavoratore diventa necessario installare un impianto di aerazione artificiale funzionante, in grado di garantire sempre un’ottima qualità dell’aria. L’impianto andrà controllato e sanificato periodicamente secondo quanto indicato nell’Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 perchè qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori.

Ciò non toglie che gli accorgimenti da prendere quando si è a diretto contatto con sostanze nocive devono anche essere imposti ai lavoratori: l’utilizzo di mascherine e guanti per esempio aiuta a prevenire l’insorgere di reazioni allergiche da catalizzatori o dei disturbi del sistema immunitario da solventi.

Come più volte ribadito, noi di Aria srl ci occupiamo da anni del monitoraggio e gestione igienica degli impianti di climatizzazione e ventilazione perchè riteniamo che la salute non sia un optional.

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Legionella: quanto è importante la prevenzione?

prevenire la legionella

Il batterio della legionella colpisce i polmoni attraverso l’inalazione di aerosol contaminanti, di conseguenza ogni luogo che permette di entrare in contatto con acqua nebulizzata può essere considerato un pericolo. Nel Testo Unico di Sicurezza (D.Lgs. 81/08) – nell’Allegato XLVI – la Legionella pneumophila è indicata come agente biologico di classe 2, cioè tra quelli che possono comportare un rischio per i lavoratori, ma che hanno poche probabilità di propagarsi nella comunità.

Strutture ospedaliere, case di riposo, piscine, centri benessere sono solo alcune delle strutture al coperto dove si riscontra la più alta presenza del battere.

Ed è qui che è importantissimo agire in un’ottica di prevenzione, controllando e manutenzionando periodicamente gli di impianti di condizionamento e reti di ricircolo acqua calda negli impianti idrico-sanitari, sanificandoli.

Come agire dunque:

  1. effettuare una valutazione del rischio dell’impianto;
  2. monitorare periodicamente gli impianti di climatizzazione;
  3. rivolgersi a personale specializzato per effettuare un piano di manutenzione mirato per la pulizia e la sanificazione degli impianti.

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Perchè prevenire è meglio che curare!

Aerostazioni: ecco la nuova regola per la prevenzione degli incendi

aerostazioni

In Gazzetta ufficiale (n.173 del 28-7-2014) è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Interno 17 luglio 2014 che detta la Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle attività di aerostazioni con superficie coperta accessibile al pubblico superiore a 5.000 m².

Il Decreto, firmato anche dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), si applica alle aerostazioni di nuova realizzazione e alle aerostazioni esistenti alla data di entrata in vigore del decreto.

Oltre a definire con precisione le misure per il dimensionamento delle vie esodo, la struttura degli impianti elettrici, la segnaletica di sicurezza e i divieti, si parla anche di illuminazione di sicurezza e impianti di climatizzazione.

Questi ultimi ovviamente ci interessano particolarmente. É scritto infatti che gli impianti di climatizzazione “devono possedere requisiti che garantiscano il raggiungimento dei seguenti obbiettivi:

  • non alterare la compartimentazione
  • evitare il ricircolo dei prodotti della combustione o di altri gas ritenuti pericolosi
  • non produrre  fumi che si diffondano nei locali serviti
  • non costituire elemento di propagazione di fumi e/o fiamme, anche nella fase iniziale degli incendi”

Le canalizzazioni di distribuzione e ripresa dell’aria degli impianti di condizionamento e ventilazione dovranno essere conformi al decreto del Ministro dell’interno 31 marzo 2003.

Il decreto entrerà in vigore dopo trenta giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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