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Posts Tagged ‘ricambio aria’

Facciamo scorta di sole e prepariamo la casa al cambio stagione!

autunno

Durante il XV Congresso Simer-Fip della Società italiana di medicina respiratoria che si è svolto a Genova, è emerso che entro il 2020 il 45% della popolazione potrebbe essere affetto da allergie respiratorie.

La tendenza ad uscire meno all’aria aperta e il conseguente minore irraggiamento della pelle, determina una diminuzione di vitamina D, potenziale difesa fisiologica contro le allergie respiratorie.

Le famose “pulizie di primavera” dovrebbero essere fatte anche nel cambio stagione invernale perchè con il freddo diminuisce la propensione ad uscire e si trascorre più tempo tra le mura domestiche. Come già detto in precedenza, verranno anche accesi i riscaldamenti e i moti convettivi di aria che ne conseguiranno aumenteranno la concentrazione degli allergeni degli acari della polvere nelle stanze.

Il problema più grave è quello delle muffe che abbondano in caso di forte umidità o di acqua stagnante. Per questo bisogna fare periodicamente un check up alle pareti di casa, specie quelle esposte a nord per verificare che non ci siano aloni neri, bisogna spiare dietro i frigoriferi e controllare bagni e scarichi. Deumidificare se necessario per mantenere una umidità relativa tra il 40-50%, e favorire sempre la ventilazione e il ricambio di aria con un impianto di ricambio aria con recupero di calore.

Meglio prevenire che curare!

Contattaci per maggiori informazioni!

Asma del panettiere: una malattia professionale

asma del panettiere

Quando si pensa a figure professionali tipo pasticceri, mugnai, pizzaioli o panettieri, l’immagine che si riproduce nella nostra mente è subito quella di un uomo sorridente vestito prevalentemente di bianco e con le mani piene di farina. Rispetto a quanto si possa immaginare, il continuo contatto con diversi tipi di farina senza le dovute protezioni, senza un adeguato addestramento del personale e senza un adeguato sistema di aerazione, porta a delle conseguenze sulla salute dei lavoratori.

Una delle conseguenze più diffuse purtroppo è la cosiddetta asma del panettiere. Le farine cereali e le lavorazioni che ne comportano l’uso costituiscono una delle principali cause di allergia respiratoria professionale. L’asma del panettiere (panificatore) è una malattia professionale.

Alcuni dei comportamenti da assumere per migliorare la sicurezza e contribuire a favorire il benessere e la motivazione del personale sono:

  • indossare una maschera e occhiali di protezione
  • vuotare il sacco di farina senza scuoterlo
  • spargere la farina a mano con il setaccio senza lanciarla
  • Tenere separati gli abiti da lavoro da quelli civili
  • evitare correnti d’aria

Ciò che fa da contorno a tutto questo è la corretta ventilazione dei locali, come da Allegato IV del D.Lgs. 81/2008. Gli impianti di ventilazione devono essere controllati, manutenzionati e sanificati periodicamente per garantire al lavoratore aria sempre salubre.

Noi di Aria srl ci occupiamo da anni della bonifica e sanificazione degli impianti aeraulici, contattaci per maggiori informazioni.

Aziende vinicole: attenzione ai vapori di alcool etilico

Gli effetti dell’alcool sulla mente umana li conosciamo bene.

cantine vinicoleCi sono situazioni lavorative però dove non serve bere per compromettere la nostra salute: nelle aziende vinicole per esempio l’esposizione prolungata ai soli vapori di alcool etilico può provocare una depressione del sistema nervoso centrale, mal di testa, nausea, sonnolenza, vertigini, incoordinazione e confusione.

L’ISPESL, Istituto Superiore Prevenzione E Sicurezza del Lavoro, ha eseguito una ricerca che prende in esame i profili di rischio per il comparto produttivo delle cantine vinicole mettendo in luce diverse problematiche, tra le quali l’importanza di avere una corretta aerazione dei locali. La ventilazione naturale o forzata è fondamentale per la sicurezza dei lavoratori. Oltre all’alcool etilico infatti, vi sono altri gas tossici e asfissianti che possono portare allo svenimento e alla morte.

E’ opportuno disporre di impianti per il ricambio dell’aria funzionanti e sottoposti a rigidi controlli.

Noi di Aria srl, in collaborazione con l’Università di Udine e secondo quanto stabilito dal Testo unico della Sicurezza, abbiamo messo a punto il Metodo Operativo A.R.I.A. in grado di standardizzare le procedure per la Valutazione del Rischio degli impianti di climatizzazione.

Contattaci per maggiori informazioni.

Simulare gli ambienti in costruzione? Perchè no!

inquinamento_indoor

Dove passano la maggior parte della propria vita gli abitanti dell’Europa centrale? All’interno di edifici. Casa, scuole, palestre, uffici, ospedali, tutti luoghi dove, se la qualità dell’aria non è delle migliori, si corrono importanti rischi per la salute.

L’inquinamento indoor infatti rappresenta uno dei problemi più difficili da risolvere e da diagnosticare essendo legato a una serie di varianti e variabili che mutano a seconda degli arredi, delle vernici, della muffa o dell’aria troppo secca.

Da queste premesse, il Fraunhofer Institute for Building Physics sta realizzando il suo primo Indoor Air Test Center, un laboratorio attrezzato di sofisticate tecnologie che permetterà di valutare la qualità dell’aria interna degli ambienti, arrivando ad elaborare potenziali materiali dove le emissioni sono assolutamente minime ed innocue. Il test center sarà dotato di innumerevoli sensori che, simulando diverse soluzioni abitative, andranno a rilevare la qualità dell’aria interna fino a creare ambienti privi di inquinamento.

A monte della progettazione degli edifici, quindi prima ancora della simulazione, bisogna terner conto di due parametri fondamentali:

  • il tasso di ricambio d’aria di un ambiente indoor
  • l’efficienza del sistema di ventilazione

Valutarli è fondamentale per essere sicuri di costruire edifici in cui i ricambi d’aria siano effettivamente in grado di far circolare correttamente l’aria.

Noi di Aria srl sosteniamo e apprezziamo queste iniziative! E’ sempre interessante vedere come la tecnologia si possa applicare anche a campi che riguardano la nostra salute!

Aria celestiale nella Cappella Sistina: a ottobre nuovo impianto di climatizzazione

nuova aria nella Cappella Sistina

Entro i primi giorni di ottobre la Cappella Sistina a Roma avrà un nuovo impianto di climatizzazione e di illuminazione che permetterà di aumentare fino a 3 volte il numero di visitatori. Ovviamente il numero di visitatori è commisurato alla qualità dell’aria in cappella: la soglia degli inquinanti viene tenuta sotto controlle per evitare danni agli affreschi: umidità ed altri inquinanti sono pericolosissimi per affreschi e opere d’arte.

I restauri che hanno interessato le superfici dipinte negli anni Ottanta e Novanta dello scorso secolo con la pubblicità planetaria che li hanno accompagnati, hanno fatto da moltiplicatore all’affluenza del pubblico. Oggi infatti si sfiorano i 6 milioni di visitatori. Un numero impressionante e oggettivamente pericoloso per la conservazione degli affreschi.

Il progetto quindi è stato concepito nell’ottica di salvaguardare le opere. Verranno adottati accorgimenti per una migliore pulizia dell’aria all’interno della sala, con attenzione alla tutela e alla conservazione degli affreschi tenendo sotto controllo l’umidità e l’anidride carbonica prodotta dai visitatori.

Quanto è importante dunque un efficace impianto di climatizzazione e di ricambio d’aria?

Fondamentale.

Come fondamentale sarà la pianificazione della manutenzione preventiva per garantirne un’ottima funzionalità nel tempo.

Aria srl consapevole di tutto ciò, da anni si occupa di lavori su impianti di climatizzazione e di servizi tecnici per la valutazione del rischio.

Perchè la nostra salute e quella dell’ambiente è importante!